Il gruppo interpartitico di Ponte Capriasca, guidato da Andrea Bertozzi (consigliere comunale per “Ponte c’è!”) ha oggi consegnato al Consiglio di Stato oltre 1050 firme contro il compostaggio di Ponte Capriasca. Le firme chiedono chiaramente di impedire la costruzione del centro sovracomunale di compostaggio del luganese in una zona residenziale.

L’inserimento di questo centro porterebbe in tutta l’area un inaccettabile transito di traffico pesante (fino a 40 t) in paesi la cui vocazione e le strade non sono certamente quelle industriali.

La commissione interpartitica ha elaborato una proposta alternativa che (va detto) al momento degli studi eseguiti dal Cantone, ancora non esisteva.

Nei prossimi anni verrà eseguita la costruzione degli svincoli autostradali di Sigirino nei pressi del ex cantiere Alp Transit. L’utilizzo di queste uscite ridurrà a ZERO il traffico pesante destinato a questo importante centro sovracomunale dalle arterie stradali cantonali e comunali, dai nuclei dei paesi e dalla zona residenziale pregiata contrariamente a quanto tuttora pianificato.

Si sottolinea pure il fatto che nei paesi in questione il percorso casa-scuola, le fermate dei mezzi pubblici e i centri di ritrovo giovanili si trovano sull’asse stradale interessato dall’aumento di traffico pesante.

La commissione denuncia anche altri punti importanti quale la mancanza della certezza che l’impianto verrà totalmente chiuso escludendo così la fuoriuscita di odori, il Cantone rimanda questa importante decisione alla fase di pianificazione edilizia non garantendo il totale annullamento dei disagi sopportati da molto tempo.

Da anni le zone interessate stanno soffrendo il puzzo di un centro di compostaggio esistente in zona. Lo si è già denunciando più volte tramite i media e le istituzioni politiche a causa della sua errata collocazione e la parziale abusività edilizia senza mai avere alcun riscontro.

Gli organi cantonali, con la richiesta di modifica del PUC, sanerebbero anni di illegalità e questo, in rapporto al cittadino che si trova confrontato con leggi edilizie puntigliose e costose, è una scorrettezza.

Il gruppo interpartitico è incerto pure delle risposte inoltrate ai Municipi ed ai commissari del GC inerenti le innumerevoli perplessità scaturite in fase di consultazione e pianificazione. 

Una richiesta d’audizione alla commissione ambiente, territorio ed energia è già stata inoltrata.

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