Cari cittadini di Ponte Capriasca,

il 19 settembre è stato pubblicato il progetto di Piano di Utilizzazione Cantonale (PUC) per la realizzazione dell’impianto di compostaggio di importanza sovracomunale del Luganese che, secondo indicazioni del Dipartimento del Territorio, avrà sede sulla sede dell’attuale compostaggio Caiscio (di proprietà della famiglia Benicchio).

Il Gruppo Lega dei Ticinesi, UDC e Indipendenti di Ponte Capriasca, già nel ormai lontano 2013, depositava presso il Municipio la prima interpellanza che chiedeva se l’attività svolta su questo sedime, fosse o meno abusiva. Da quel lontano 2013, abbiamo più volte interpellato il Municipio, lanciato richieste, cercato di contrastare un attività che si muoveva ai limiti della legalità, e il tutto per proteggere il nostro comune dall’invasione delle puzze che provenivano da questo centro, dal traffico da esso generato e da evidenti abusi edilizi.

Chi ha buona memoria ricorderà che eravamo riusciti a scoprire che un capannone costruito da Caiscio Compost, era palesemente illegale ed abusivo e, che nel frattempo, questa attività aveva addirittura invaso spazi privati nei dintorni, senza per questo mai richiedere ne deroghe ne autorizzazioni.Questa battaglia, paragonabile a Don Chisciotte contro i mulini a vento, non ha mai sortito nessun effetto. Infatti eravamo già al corrente che il Cantone avesse messo gli occhi su questo sedime. Avevamo avvisato sia il Municipio che i colleghi di Consiglio Comunale, ottenendo solo indifferenza e scherno.

Avevamo segnalato che il sedime Caiscio sorgeva su una ex-discarica contenente svariati tipi di rifiuti (moquette di auto, vernici, solventi, e addirittura si pensa Eternit). Avevamo segnalato il fatto che l’attività non disponesse delle infrastrutture necessarie allo svolgimento di questa attività (raccolta del liquido di compostaggio chiamata percolato, rischio di inquinamento delle falde, puzze immonde verso Taverne e Ponte Capriasca), senza che mai nessuno ci prendesse sul serio, anzi denigrando il nostro operato e facendoci passare come dei “terroristi”.Purtroppo oggi, questo centro potrebbe diventare realtà, senza che nessun’altro gruppo politico ci abbia avvicinati per darci man forte nel richiedere tutte le garanzie per far svolgere questa attività nel pieno rispetto delle regole.Il Cantone decide dunque, con questa pubblicazione, di legittimare abusi protratti per anni, in quanto effettivamente, centri come questi (discariche), oggi sono sempre più necessarie.


Si è vero, servono centri di raccolta rifiuti, con i rifiuti si fanno i soldi. La trasformazione di scarti vegetali, in composto destinato alla rivendita, crea un giro d’affari milionario per chi opererà in questo centro, e il Cantone nel contempo risolverà un problema non indifferente. La ricerca di luoghi idonei al deposito e riciclo di scarti vegetali (ricordiamo che la città di Lugano ha interrotto il deposito alla “stampa”).

Oggi, nel 2019, tutti i gruppi politici di Ponte Capriasca, intendono muoversi per contrastare questo centro, o meglio, cercando le maggiori garanzie. Oggi sembra che il male comune di tutti sia questo centro di Compostaggio. Oggi tutti si innalzano a paladini cercando di difendere il Comune dall’invasione delle puzze… ma fino a ieri queste persone dove erano? Fino a ieri perché nessuno ci ha avvicinato per dimostrarci solidarietà in questa nostra richiesta di legalità e di ordine? Fino a ieri perché siamo sempre stati presi in giro ed ignorati?

È vero che la politica ha sempre la memoria corta, ma in questo caso non si trattava di una battaglia politica, bensì di una richiesta di molti cittadini stufi di essere sommersi da puzze e rifiuti, da abusi (vedi discarica Edilcapri ancora in attività nonostante nessuna licenza sia mai stata accettata) e risposte date con superficialità dagli organi competenti (Municipio e Cantone).

Oggi, dopo 6 anni di parole gettate al vento, apparizioni in TV (Patti Chiari e Falò), articoli sui giornali, ci troviamo confrontati con una scelta che, se non fatta con tutti i crismi del caso, porterà inevitabilmente ad un peggioramento della qualità di vita nel nostro comun ed a una perdità di attrattività. Il Cantone e il privato gestore di questo centro sicuramente non sono interessati ad investire i soldi necessari a creare un centro a regola d’arte, in quanto non ci sarebbe poi la convenienza per questa attività (costi/ricavi). Rischiamo dunque di trovarci con puzze, traffico e inquinamento peggiori di quanto già stiamo vivendo oggi e denunciate da tempo.

Il nostro gruppo, che non si oppone assolutamente a questo genere di attività e che riconosce l’utilità di un recupero e riciclaggio dei rifiuti, chiede pertanto che, nella progettazione di questo importante centro, siano prese in considerazione tutte le osservazioni che perverranno al Cantone. IN particolare per quanto riguarda la tipologia dello stoccaggio del materiale, che dovrà essere assolutamente effettuato completamente al chiuso e coperto, per evitare odori ed emissioni sgradevoli (ad oggi ancora presenti) e sulla sicurezza degli impianti e del sedime. Una particolare attenzione dovrà anche essere posta sull’aumento del traffico veicolare da e per il centro di compostaggio, che attraverserà comuni quali Cureglia e Origlio, su una strada cantonale che già oggi presenta difficolta di incrocio (strada stretta). L’aumento di traffico porterà ad un maggior pericolo ed inquinamento fonico ed ambientale.

Qualora il progetto definitivo non dovesse rispecchiare le caratteristiche richieste per un impianto simile posto in zona residenziale, il Gruppo Lega dei Ticinesi/UDC e Indipendenti di Ponte Capriasca si opporrà con forza a questa edificazione e investirà, come fatto finora, ogni sua forza per contrastare l’insediamento di un centro di compostaggio selvaggio sul proprio territorio. Questo a difesa dei nostri cittadini e di tutte le persone che saranno toccate da questo impianto.

Per il Gruppo Lega/UDC/Indipendenti di Ponte Capriasca
Il Capogruppo in Consiglio Comunale
Chrystian Barudoni – Ponte Capriasca

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